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The World Federation of Neuroradiological Societies

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AJNR - American Journal
of Neuroradiology

The Neuroradiology Journal
formerly Rivista di Neuroradiologia

ASNR - American Society
of Neuroradiology

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of Neuroradiology

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de Neuroradiologie

I PERSONAGGI

  I personaggi della Neuroradiologia Italiana sono molti, generalmente un po' stravaganti, ma appassionati ed innamorati di una materia che solo con molto amore si poteva affrontare, perche' sempre avara di possibilita' economiche e di carriera. Mentre i rischi e le difficolta' sono sempre stati elevati. I neuroradiologi si caratterizzano per questa capacita' intellettualmente pioneristica di ricerca e studio che li differenzia significativamente in particolare dal mondo piu' severo e routinario della Radiologia. Per anni il Prof. Gianfranco Pistolesi di Verona anni si e' rivolto ai neuroradiologi con l'appellativo di "acrobati" della Radiologia. Potrei presentarli con le loro pubblicazioni ed i loro studi (peraltro facilmente disponibili in qualunque banca dati), ma credo sia piu' interessante cercare di vederli come uomini, per quello che hanno fatto per la Neuroradiologia Italiana e per quello che, credo, rappresentano per i neuroradiologi Italiani.

Giovanni Di Chiro ha sviluppato la sua attivita' pressoche' esclusivamente all'estero, prima in Svezia e poi per quasi quarant'anni negli USA. Egli pero', a mio avviso, fa parte di diritto della storia della Neuroradiologia Italiana. Di Chiro e' intellettualmente il piu' giovane, sempre aperto al nuovo, al futuro, curioso ma anche espertissimo esploratore, "terribile" critico, personalita' allegra e giocosa, nonostante la malattia; vive e lavora al di fuori dei compromessi e dei macchiavellismi di casa. E' stato in grado di trasmettere a moltissimi italiani l'entusiasmo e l'interesse ed anche spesso la forza di continuare a misurarsi colla melma quotidiana. Puo' sembrare questa una contraddizione con la sua posizione di emigrato. Non e' cosi'. Una quercia nata e cresciuta nel posto sbagliato puo' diventare solo un bonsai. Di Chiro poteva svilupparsi solo in quel posto speciale che possono essere gli States. L'Italia lo avrebbe ucciso, non sarebbe diventato nemmeno un bonsai per l'accademia di casa nostra. Se oggi, dopo tanti anni e tante lotte le cose sono forse diverse e' anche per merito dell'esempio e del confronto che Di Chiro a offerto al massimo grado. La sua sposa Barbara che, assistendolo meravigliosamente, lo ha aiutato a superare la menomazione e a realizzare una vita ed una carriera uniche, viene da tutti considerata il suo "motore", merita quindi anch'ella una particolare citazione in questa breve storia.

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Giovanni Ruggiero, l'altro grande svedese d'Italia. Ruggiero, dopo la Svezia e la Francia e' tornato in trincea in Italia. Da allora ha potuto solo lottare per "mantenere le posizioni", finite le possibilita' di ricerca, strangolato dalla burocrazia, incapace, o forse meglio nell'impossibilita', di gestire adeguatamente il rapporto con l'Universita' Italiana Ruggiero fa il suo capolavoro normativo con l'inserimento della Neuroradiologia nelle discipline ospedaliere, premessa fondamentale alla creazione dei reparti ospedalieri indipendenti che sono il vanto della nostra Neuroradiologia. Questi Servizi indipendenti, che siano diretti da allievi di Ruggiero o meno, sono comunque tutti figli di Ruggiero. Nel tempo, Ruggiero cerca e trova una sua speciale dimensione nello scrivere poesie e romanzi, si definisce medicoscrittore (senza trattino di collegamento tra le due parole). Ha fondato un circolo: il "Club Primavera" che si riunisce da oltre dieci anni per discutere di tutte le problematiche culturali della nostra diciplina. In questo gruppo si ritrova un equilibrato cocktail di giovani e meno giovani; le discussioni sono sempre particolarmente aperte ed approfondite, ma cio' che e' speciale e' l'atmosfera allegra e amichevole che pervade il Club e le sue riunioni, che sono organizzate generalmente in montagna e affiancano importanti e seri momenti di studio ad eccellenti occasioni di sport e svago. Entrare nel Club e' impossibile senza l'invito di Ruggiero, che e' estremamente restrittivo ed oculato nelle scelte dei partecipanti.

Ruggiero e' una persona difficile, molto accentratore, non e' certo un campione di modestia, ha avuto difficolta' di rapporti con allievi ed alcuni collaboratori. E' una personalita' estrema, tendenzialmente senza compromessi; ma e' un grande propositore, un grande critico e per i neuroradiologi italiani e' stato motore e guida; anche se il suo difficile rapporto con gli ambienti universitari ha contribuito forse a rallentare la crescita della Neuroradiologia in quel settore. Si tratta di valutare se cio' sia dovuto ad un difetto di Ruggiero o non piuttosto dei suoi miopi avversari.
E' certo che la Neuroradiologia Italiana non esisterebbe, qual'e' oggi, senza il lavoro fatto da Ruggiero.

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Franco Smaltino, allievo di Ruggiero a Parigi, Smaltino negli anni 70 e' l'unico professore ordinario di Neuroradiologia in Italia. Purtroppo per la Neuroradiologia, gli si presenta la possibilita' di optare per la Cattedra di Radiologia. Smaltino diventa un'occasione perduta per la Neuroradiologia: nel nuovo ruolo di radiologo deve infatti occuparsi dell'Istituto di Radiologia, nel suo complesso. Il suo reale interesse per la Neuroradiologia gli impedisce di lasciarla ad altri, che la crescano, ma e' nell'impossibilita' di promuoverla direttamente. Il ruolo determinante che avrebbe potuto svolgere come Full Professor di Neuroradiologia viene a mancare. La Neuroradiologia Italiana deve moltissimo a Napoli per le grandi personalita' che questa citta' ha dato: Di Chiro, Ruggiero, Smaltino, Calabro', Elefante, e tantissimi altri, fra i quali molti giovani certo fra i migliori del Paese. Napoli pero' non e' stata capace di dare all'Italia un Servizio di Neuroradiologia proporzionale, ne' una scuola proporzionale, la' la Neuroradiologia si spegne e vivacchia senza raggiungere i risultati che avrebbe potuto se fosse stato possibile far decollare l'insegnamento universitario della materia e la sua Scuola di specializzazione. Passata l'occasione degli anni 70, negli anni 80 le nuove regole Europee diventano estremamente restrittive per le nuove discipline e la Neuroradiologia sara' fortunata se riuscira' ad ottenere l'indirizzo nella Specialita' in Radiologia.

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Alberto Calabro', anch'egli allievo di Ruggiero a Parigi. Nel 1964 diventa Primario del Servizio di Neuroradiologia dell'Ospedale Cardarelli di Napoli. Il primo reparto in Italia con la denominazione "precisa". E' il grande neurochirurgo Castellano che lo chiama e che lo spinge nella costruzione del reparto. Purtroppo, a causa della normativa Italiana, il ruolo degli ospedali e' limitato all'assistenza e le possibilita' di insegnamento e condizionamento accademico sono molto modeste. Calabro' svolge pero' un importantissimo ruolo nella AINR, di cui diventa Presidente e della quale promuove il rinnovamento con il nuovo statuto. Calabro' e' colto, simpatico, allegro scapolone impenitente; diventa il grande consigliere dei giovani che trovano in lui l'amico ed il fratello maggiore, l'esperto cui chiedere consiglio nel muoversi nella giungla degli ospedali. I suoi rapporti con i francesi e specialmente con Jean Metzger ne fecero un logico ponte fra le due societa'.

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Angelo Passerini, milanese, allievo di Lombardi, studia in Danimarca, ma si forma ed esercita all'Istituto Nazionale Neurologico Carlo besta di Milano. Passerini e' con Lombardi un grande della Neuroradiologia tradizionale (orbitografia, ecc.), ma, per eta' sensibilita' e intelligenza, sa passare senza difficolta' alcuna alla Neuroradiologia computerizzata, monta il terzo TAC italiano e la prima risonanza pubblica di Milano. Sviluppa un importante lavoro culturale di messa a punto delle nuove tecniche, senza i rimpianti e le disaffezioni che hanno impedito ad altri lo stesso cammino aperto e sincero. Un ottimo dirigente, mantiene e promuove un servizio che e' fra i milgiori d'Italia. Sa far crescere i collaboratori, qualita' non molto diffusa in Italia. Il migliore e' Mario Savoiardo, il neuroradiologo italiano piu' esperto delle malattie demielinizzanti. Angelo Passerini e' la moderazione e l'equilibrio fatte persona. Dirige la AINR dal 1980 al 1982, realizza a Milano il Congresso Europeo e poi quello Italiano. Sa dare una grande impronta alla colaborazione con i radiologi e, con il suo prestigio e le sue capacita', e' fra i primi attori della lunga e lenta ricucitura del rapporto fra radiologi e neuroradiologi.

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Enzo Valentino, anch'egli napoletano di origine, studia in Svezia, negli Stati Uniti e poi si stabilisce a Roma. Valentino e' un artista solitario, fuori dagli schemi e dalle posizioni stabili. Lavora prevalentemente nel privato. Si caratterizza per le travolgenti passioni: la mielografia, le ernie, la tomografia computerizzata delle rnie discali, la radiochirurgia stereotassica con acceleratore lineare. Con il classico intuito napoletano capisce subito il valore di una tecnica ed e' in grado di impiegarla al meglio, il suo entusiasmo a volte riduce il cosidetto rigore scientifico e da fiato ai suoi detrattori, e' il tempo il suo grande amico, col tempo infatti si vede che le intuizioni di Enzo Valentino erano giuste, aveva ragione. Valentino a aperto molte strade a chi ha saputo leggere i suoi messaggi.

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Francesco Galligioni, nasce dalla Radiologia di Lenarduzzi, uno dei veri maestri Italiani, ma si forma nella Neurochirugia di Padova con Frugoni, in quello che e' uno dei piu' antichi reparti Italiani. Galligioni e' autore del piu' bel libro di Neuroradiologia che io conosca (figura 7), pubblicato da Piccin, Padova, nel 1980 e' tutto illustrato da infiniti disegni fatti direttamente dall'autore con una tecnica particolare, splendidi "sunti" delle infinite variabili iconografiche. In questo libro si completa il discorso culturale sulla Neuroradiologia classica e si apre alla Neuroradiologia computerizzata della TAC. Galligioni segna lo spartiacque fra due epoche e due culture, purtroppo si identifica con la vecchia che va estinguendosi. Sempre nel 1980, chiude in bellezza con la fine del suo mandato presidenziale AINR ogni attivita' culturale in Neuroradiologia. Studia matematica, musica, pittura, Bridge o che altro, qualsiasi cosa faccia la sa fare al massimo livello, diventa il migliore, poi lascia e ricomincia: un vagabondo culturale di infinito talento. I neuroradiologi Italiani sono un poco orfani di Galligioni, come di Smaltino: se persone di questo valore avessero saputo o voluto essere piu' generosi la nostra disciplina sarebe forse ancora piu' ricca e forte.

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Antonio Sicuro, un altro grande vecchio della nostra Neuroradiologia. Oggi dire vecchio sembra poco rispettoso, ma con Antonio non lo e' di certo; e' troppo intelligente, e' si un poco avanti con gli anni, ma non e' affatto vecchio: ha la curiosita' e l'insistenza, la costanza, la petulanza del ragazzo che vuol saper, che vuol capire e che si arrabbia perche' chi sa non spiega bene o non spiega abbastanza. Originario della Puglia, di estrazione contadina (lui dice), so che sa fare, e bene, il vino, ha lavorato e vive a Torino. Antonio e' veramente cittadino del mondo, ha visto tutti i reparti del mondo, conosce tutti i neuroradiologi del mondo, e' andato, va e andra' a tutti i congressi e corsi programmabili; quando si alza per una domanda in discussione fa tremare tutti i relatori che generalmente finiscono per rinunciare a capire il quesito, continueranno a discutere fuori, alla fine della seduta. Sua grande passione sono le vene cerebrali, l'informatica e l'intelligenza artificiale, terreno questo nel quale abbiamo fatto amicizia; ma sopratutto lo affascina Leonardo da Vinci, la sua scrittura sinistra, l'organizzazione del suo cervello (di Leonardo), il significato dei suoi disegni anatomici, ecc.; e' un esperto di te' senza rivali. Sicuro gioca alla Neuroradiologia, nel significato piu' bello dell'apprendimento infantile, e' un grande innamorato che segue la sua amata ovunque vada, in tutti i reparti del mondo.

Non si puo' concludere, perche' non e' (per fortuna) finita.
Stretta e' la foglia, lunga la via;
dite la vostra che ho detto la mia.

- Giovanni Di Chiro
- Giovanni Ruggiero
- Franco Smaltino
- Alberto Calabro'
- Angelo Passerini
- Enzo Valentino
- Francesco Galligioni
- Antonio Sicuro