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Neuroradiology (Magazine)

AJNR - American Journal
of Neuroradiology

The Neuroradiology Journal
formerly Rivista di Neuroradiologia

ASNR - American Society
of Neuroradiology

ESNR - European Society
of Neuroradiology

SFNR - Société française
de Neuroradiologie

Le linee guida dello sviluppo della neuroradiologia taliana

Esistono almeno quattro periodi nella storia della Neuroradiologia Italiana.

Il primo e' quello che vede interessarsi di Neuroradiologia vari neurologi e radiologi e va fino ai primi anni dopo la II Guerra Mondiale. E' subito chiara l'esigenza di competenze neurologiche per i radiologi, ma soprattutto di competenze radiologiche per i neurologi. Il "Binomio Radiologico-Neurologico" viene inteso come incontro di due diverse discipline, complementari in questo settore. Manca la terza disciplina, la Neurochirugia, il cui sviluppo sara' piu' tardi il motore della Neuroradiologia.

Il secondo periodo, relativamente breve, occupa gli anni quaranta-cinquanta ed e' caratterizzato dalla formazione dei neuroradiologi italiani all'estero, in Svezia prima e poi in Francia, . In Svezia prendono coscienza del ruolo del neuroradiologo, come figura autonoma, responsabile in pieno degli esami -rischiosi ed invasivi- che realizza e quindi responsabile anche dell'indicazione all'esame stesso. Di Chiro e Ruggiero sono i massimi esponenti di questo periodo.

Giovanni Di Chiro, ricercatore appassionato, incapace di subire le limitazioni imposte al medico italiano da un sistema accademico e politico a mio avviso non certo ideale ed anzi molto criticabile, emigra negli U.S.A. dove diventa uno dei neuroradiologi piu' importanti. A Bethesda, all'NIH, costruisce un centro che sara' di riferimento continuo fino ad oggi, sempre all'avanguardia nella ricerca neuroradiologica. Negli anni 70 fondera' l'autorevolissimo Journal of Computerized Tomography. Il suo reparto e' sempre frequentato da moltissimi italiani.

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Giovanni Ruggiero dopo la Svezia si trasferisce a Parigi, egli e' considerato uno de fondatori della Neuroradiologia Francese. Il suo reparto di Parigi, all'Ospedale Saint'Anne, viene frequentato da diversi allievi italiani, ricorderemo in particolare Domenico Dilenge (che poi si trasferira' in Canada), Alberto Calabro' e Francesco Smaltino di Napoli. Successivamente Ruggiero si trasferira' a Bologna, primi anni 60, per dirigervi il Reparto di Diagnostica Neurochirugica. Ruggiero a Bologna viene chiamato da Columella, neurochirurgo, noto pero' anche per le sue competenze in angiografia, in specie dell'arteria vertebrale.

Questo periodo di presa di coscienza e di individuazione degli obiettivi, si conclude nel 1969 con l'inserimento, nella nuova Legge di riforma degli ospedali, della Neuroradiologia nell'elenco delle specialita' ospedaliere per le quali era prevedibile l'istituzione di un reparto autonomo. Si tratta a mio parere della piu' importante conquista, ottenuta da Giovanni Ruggiero con il supporto del Prof. Gozzano, neurologo, e del Prof. Valdoni, chirurgo, dell'Universita' di Roma, per la costruzione della Neuroradiologia Italiana. Rappresenta anche il motivo della differenziazione della nostra storia dalle altre in Europa: su questa normativa di legge gli italiani hanno infatti avuto la possibilita' di costruire un numero di reparti indipendenti che non ha eguali in Europa. Se oggi i neuroradiologi Italiani sono il gruppo forse il piu' numeroso d'Europa e con capacita' professionali non trascurabili e' merito probabilmente di questa speciale situazione legislativa.

Il terzo periodo va dal 1969 a tutt'oggi, ed e' caratterizzato dalla crescita del reparti ospedalieri, cui abbiamo accennato.
Il grande motore della Neuroradiologia e' la Neurochirurgia. Sono i neurochirughi che maggiormente sentono l'esigenza di avere la collaborazione del neuroradiologo. Prima della seconda guerra mondiale il ruolo stesso della Neurochirurgia Italiana e' relativamente modesto, nonostante il primo intervento al mondo su un meningioma effetuato a Roma nel 1883. E' solo dopo la guerra che con il decollo della Neurochirugia: Fasiani a Milano, Maspes a Torino, Castellano a Napoli, Quarti a Padova, appare l'esigenza di una neuroradiologia attiva. Dopo la legge di riforma del 1969 si fa chiara al Ministero ed in tutti gli Assessorati Regionali alla Sanita' l'esigenza di Servizi di Neuroradiologia in tutti gli Ospedali con Divisioni di Neurochirugia. Anche se la realizzazione del programma non e' facile ne' veloce, si vede la crescita ragguardevole dei Servizi di Neuroradiologia, dai tre o quattro del 1969 ai trenta di oggi, cui si affiancano le 14 Sezioni non ancora indipendenti. La loro indipendenza non e' piu' legata a problemi concettuali o normativi, ma prevalentemente a problemi economici.

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Purtroppo, in questo periodo si sviluppa anche una importante, ed estremamente negativa, conflittualita' con la Radiologia. Questi anni hanno visto crescere in Italia una differenza importante nell'approccio professionale fra neuroradiologi e radiologi: mentre i neuroradiologi sono dei veri e propri radiologi "d'organo" i radiologi si caratterizzano per le scelte tecniche: nascono gli angiografisti, i tacchisti, gli ultrasonografisti, ecc. Inoltre la diffusione delle nuove tecniche diagnostiche invasive delIa Neuroradiologia (pneumoencefalografia, angiografia, ecc.) richiede sempre di piu' una particolare formazione anche clinica, con la capacita' di "gestire il paziente", lontana dalla mentalita' dei radiologi, prevalentemente "refertatori" di esami fatti dai tecnici o esecutori di esami a bassa invasivita'.

In passato alcuni importanti radiologi (Nuvoli (figura 6), Turano, Lenzi, Sassaroli e tanti altri) si erano occupati con successo di Neuroradiologia pubblicando ottimi articoli e libri anche se in realta' hanno fatto "della" Neuroradiologia, ma non hanno fatto niente "per la" Neuroradiologia e per il suo sviluppo in particolare. Queste figure scompaiono per lasciare il posto a una nuova difficile realta': negli anni 70 i neuroradiologi sono in Italia meno di cento, la loro estrazione e' equamente ripartita fra le tre discipline "affini": la Neurologia, la Neurochirurgia e la Radiologia. La diversa origine ed il diverso approccio professionale sono causa di notevoli difficolta' di intesa con i radiologi, che inoltre ostacolano con ogni mezzo la creazione dei Servizi di Neuroradiologia. I radiologi in generale non si occupano piu' di Neuroradiologia e ne disconoscono l'esistenza stessa e perfino il nome.

Mentre i radiologi credono di difendere cosi' l'unita' della grande madre Radiologia, pongono in essere una grave frattura con i neuroradiologi e, con la scelta di indirizzo tecnico piu' che clinico alla specialita', pongono un serio limite alla propria crescita culturale: vengono spesso "accusati" dai colleghi clinici di essere dei "fotografi", realizzatori di esami su ordinazione. Solo recentemente la Radiologia Italiana ha cominciato a modificare in modo concreto il suo orientamento: oggi a fianco degli specialisti di sistema appaiono anche degli specialisti d'organo: i pediatri, i gastroenterologi, ecc. In questo quadro le possibilita' di comprensione con i neuroradiologi diventano molto maggiori, si sviluppa il progetto di una Scuola di specializzazione da organizzare insieme, si puo' forse sperare in una nuova favorevole situazione di collaborazione. Questo progetto (come tutti i successi) ha molti padri, ma certo il Prof. Pistolesi, radiologo dell'Universita' di Verona, e' quello che piu' si e' impegnato per quest'obiettivo.

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Il quarto periodo e' quello del riconoscimento universitario della Disciplina Neuroradiologia. E' solo alla fine degli anni 80 che l'Universita' Italiana finalmente riconosce il grande interesse della Neuroradiologia inserendola fra le materie di studio del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia. L'insegnamento della materia, prima limitato alle Scuole di specializzazione, viene cosi' riconosciuto utile anche per i medici generici. Si tratta di un passo decisivo che e' premessa all'aumento numerico delle cattedre di insegnamento. Leonardi caratterizza il suo mandato presidenziale (1986-90) con la promozione della istituzione di una Scuola di specializzazione in Neuroradiologia, fondamentalmente nello spirito delle direttive della ESNR presentate da George du Boulay al Congresso ESNR di Udine nel 1987 (Neuroradiology 29: 609, 1987). La trattativa per la realizzazione di una Scuola di specializzazione in Neuroradiologia e' defatigante, incontra innumerevoli ostacoli dal disinteresse dei tradizionali "sponsor" dell'area neurologica all'aperta ostilita' dei radiologi. Solo nel 1995, grazie soprattutto agli sforzi ed alla costanza di Raffaele Elefante, si raggiunge un accordo con i radiologi per una modifica della Scuola di specializzazione in Radiologia, che si articolera' su due indirizzi: i) Radiologia diagnostica e terapeutica e ii) Neuroradiologia. Si pensa che i primi corsi possano essere organizzati dal 1996. L'indirizzo di Neuroradiologia nell'ambito della Scuola di Radiologia viene peraltro considerato limitativo, soprattutto per il relativamente scarso curriculum clinico che consente mentre l'insegnamento radiologico sembra troppo esteso. Si tratta pero' di un determinante riconoscimento, che puo' essere sinceramente considerato il coronamento degli sforzi creativi di tre generazioni di neuroradiologi. Punto di arrivo quindi, ma naturalmente anche punto di partenza: ai nostri successori la felice occasione di ulteriori miglioramenti.

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L'Associazione Italiana di Neuroradiologia raccoglie oltre 500 specialisti. La neuroradiologia è la scienza che, mediante la creazione di immagini fornisce indicazioni diagnostiche del sistema nervoso centrale. A questo scopo sono utilizzate diverse tecnologie quali la Tac o Tomografia Computerizzata, la Risonanza Magnetica, l'ecografia, la radiologia tradizionale e l'angiografia.

Oltre a questo la moderna Neuroradiologia é anche Interventistica, non si limita cioé a formulare la diagnosi ma interviene con metodiche terapeutiche quali l'Angioplastica e il posizionamento di Stent per le Stenosi dei vasi arteriosi carotidei, le Embolizzazioni di aneurismi cerebrali e malformazioni vascolari, le Tecniche Percutanee Microinvasive per l'ernia del disco, il Consolidamento di Vertebre crollate per osteoporosi, metastasi, traumi e altro con Vertebroplastiche e Cifoplastiche, ecc.

La presenza della AINR su Internet vuole da un lato fornire al pubblico "navigante" la possibilità di conoscere qualcosa di più sul questa disciplina, dall'altro aprire un nuovo canale di comunicazione con i neuroradiologi italiani.

Oltre ad alcune informazioni generali sulla Associazione e alla possibilità di richiedere o rinnovare l'iscrizione on-line, è presentato il calendario delle manifestazioni scientifiche italiane .

E' inoltre disponibile una lista dei più importanti Corsi e Congressi internazionali , per alcuni dei quali é offerta la possibilità di richiedere l'iscrizione via E-Mail e una rassegna delle ultime novità editoriali di argomento radiologico. E' possibile effettuare ricerche bibliografiche per autore o per parole libere all'interno dei vari numeri della Rivista di Neuroradiologia, nonché consultare le norme per gli autori.