Storia e personaggi

1915, Fondazione dell’Istituto Neurologico Vittorio Emanuele III di Milano, che diventerà l’Istituto C. Besta, il centro nel quale la Neuroradiologia troverà il suo primo ampio sviluppo.
Sotto la direzione del Prof. Besta la pneumoencefalografia gassosa si pratica già dal 1924, nel 1930 sono pubblicate molte centinaia di esami, con la proposta (Besta e Mascherpa) di contenere al minimo indispensabile la quantità di gas inettato.

1920, Mario Bertolotti, va considerato il fondatore della Neuroradiologia Italiana cui dette il nome, pubblica la sua monografia “Lezioni di craniologia Roentgen”. Di estrazione neurologica, Bertolotti divenne poi (piuttosto tardi) Full Professor of Radiology, forse esempio premonitore della difficile carriera dei neuroradiologi. Famosi i suoi lavori sulla pneumoencefalografia (figura 1) e endocraniosi frontale interna.

1922, Gaetano Boschi, neurologo a Ferrara, pubblica sulla Rivista di Patologia nervosa e mentale (Atti del V Congresso della Società Italiana di Neurologia) un breve editoriale dal titolo “Il binomio neurologico radiologico” (figura 2). Per la prima volta viene sottolineata l’importanza dell’approccio culturale combinato clinico e radiologico; siamo ancora agli albori e Boschi sottolinea l’importanza per i neurologi di una base culturale radiologica che permetta il miglior uso delle possibilità della radiologia.

1922, F. Brunetti, radiologo a Venezia, pubblica sugli atti del IV Congresso Italiano di Radiologia Medica “L’indagine radiologica della mastoide”.

1930, Vallebona pubblica sulla Radiologia Medica “Una modalità di tecnica per la dissociazione radiografica delle ombre applicata allo studio del cranio”. E’ l’inizio della tomografia in Neuroradiologia.

1932, Fondazione della Società Italiana di Radio-Neuro-Chirurgia, che operò circa fino all’inizio della II guerra mondiale. Questa società potrebbe essere considerata precursore delle Società Italiane di Neurochirurgia e di Neuroradiologia.

1932, Primo congresso della Società di Neuro-Radio-Chirurgia a Ferrara, un secondo congresso si tenne a Milano nell’Ottobre 1934 (Relazione di Bertolotti sulla pneumoencefalografia). Non si hanno notizie del terzo, mentre il quarto congresso si tenne a Bologna sotto la presidenza del radiologo Palmieri.

1941, G.C. Giorgi, radiologo a Firenze, pubblica una monografia su “L’indagine radiologica nella diagnostica delle affezioni cerebrali” (figura 4). Nella prefazione, a firma dei professori M. Zalla (neurologo) e L. Siciliano (radiologo) si legge: “…lo studio radiologico del cranio, benchè sia nato per opera dei radiologi ed appartenga al dominio ormai assai vasto della radiologia (intesa come disciplina a sè), deve ormai far parte integrante della neuropatologia, da cui non è più possibile tenerlo separato. Ogni studioso delle malattie del sistema nervoso non può più disinteressarsi delle questioni radiologiche attinenti alla propria specialità e deve egli stesso saper apprezzare e valutare i risultati delle indagini radiografiche”. E’ curioso notare che in quegli anni la Radiologia stessa avesse bisogno di definire la propria identità come disciplina.

1941, G.B. Belloni, neurologo, pubblica i suoi studi sulla cisternografia degli spazi subaracnoi dei encefalici.

1948, Le ultime notizie sulla Società di Neuro-Radio-Chirurgia sono di quest’anno, con la presidenza di Bertolotti.Successivamente la Società divenne esclusivamente neurochirurgica, dando origine alla Società Italiana di Neurochirugia.

1950 (circa) Barazzetti mette a punto a Milano un craniostato ispirato al Lysholm-Schoenander, dal quale si differenzia per l’aggiunta della stratigrafia. Con il marchio Picker-Barazzetti sarà fra i più venduti nel mondo.

1955, Primo meeting informale italiano dedicato alla Neuroradiologia, Salsomaggiore (Parma) 17 luglio, partecipano Rossi (Parma), Mascherpa (Milano), Lenzi (Modena), Lenarduzzi (Padova), Sassaroli (Roma), Braibanti (Parma), Andreani (Pavia), Ghirardi (Genova), Gregori (Pavia), Canossi (Parma), Franziosi (Parma), Reggiani (Bologna), Severini, Tenti (Varese), Sicuro (Torino), Mangi (Parma), Di Chiro (all’epoca radiologo della Clinica delle Malattie Nervose e Mentali dell’Università di Napoli) presentò, in prima mondiale, la dimostrazione angiografica selettiva di un doppio emangioblastoma spinale. Al rientro a Napoli trovò neonata la figlia Giovanna. Solo pochi tra questi hanno poi lavorato per la Neuroradiologia, contribuendo al suo sviluppo.

1957-59 Su idea del neuropsichiatra Virginio Porta (Milano), Pennacchietti (neurologo, Torino); Martelli (neurologo, Novara); Corbella (neurologo, Bergamo); Vercelli (neurologo, Milano); Mascherpa (neuroradiologo, Milano); Lombardi (neuroradiologo, Milano); Morello (neurochirurgo, Milano); Grisoni (neurologo, Milano); Colli Grisoni (neuropsichiatra, Milano); Bini Spaccarelli (neurologo, Roma); Fasanaro (neurologo, Napoli) fondano la SNO – Società dei Neurologi, Neurochirughi e Neuroradiologi Ospedalieri. E’ interessante rilevare la netta prevalenza numerica dei neurologi nel gruppo fondatore a testimonianza dell’attenzione della Neurologia ai problemi interdisciplinari. La vita delle due società si svilupperà parallela, senza conflitti: la Società di Neuroradiologia come punto di riferimento dei neuroradiologi e la SNO come punto di incontro interdisciplinare.

1961, viene registrata a Roma dal notaio Dr Cinnirella, la fondazione della Associazione tra medici neuroradiologi. Fondata presso Napoli (Hotel Punta della Campanella nella Penisola Sorrentina) da Ruggiero, Ghirardi, Sicuro, Calabrò, Smaltino, Valentino, Castorina ed altri. Il primo presidente è Ghirardi di Genova, mentre Ruggiero ne e’ il segretario.

1961, Giovanni Ruggiero organizza e presiede a Roma il VI Symposium Neuroradiologicum, Enzo Valentino funge da Segretario. Si tratta del primo Symposium di impianto veramente moderno, con moltissimi partecipanti da tutto il mondo. La Neuroradiologia si presenta come scienza autonoma tra la Radiologia e la Neurologia. Potrebbe essere considerato l’atto di nascita della Neuroradiologia moderna in Italia.

1964 Apertura del primo reparto ospedaliero autonomo denominato di “Neuroradiologia” presso l’Ospedale Cardarelli di Napoli, Primario il Prof. Alberto Calabrò. Il reparto di Neuroradiologia del Prof. Giovanni Ruggiero a Bologna si chiama “Istituto di Diagnostica Neurochirurgica”, mentre il reparto dell’Istituto Besta di Milano è il Servizio di Radiologia dell’Istituto Neurologico (Primari prima Mascherpa, poi Lombardi, Passerini e oggi Vaghi) solo in tempi relativamente recenti questo reparto ha saputo ottenere la più qualificante denominazione di Servizio di Neuroradiologia. Va peraltro sottolineata l’importanza dell’insegnamento e delle capacità di Lombardi.

1969, Nuova Legge Ospedaliera, Giovanni Ruggiero fa inserire la Neuroradiologia nell’elenco delle discipline ospedaliere, per le quali è prevista la possibilità dell’istituzione di reparti indipendenti. Sono una data ed un successo importantissimi. Su questa “pietra” è stata successivamente costruita tutta la neuroradiologia degli ospedali italiani. I tre reparti esistenti adottano la nuovadenominazione di “Servizio di Neuroradiologia”. In 26 anni i Servizi Ospedalieri di Neuroradiologia indipendenti, istituiti sulla base di questa legge, sono diventati 30, mentre sono 14 le Sezioni di Neuroradiologia aggregate a Servizi di Radiologia.

1972, Giovanni Ruggiero organizza e presiede a Bologna il III Congresso annuale della Società Europea di Neuroradiologia (ESNR, fondata a Colmar nel 1969). Il congresso è dedicato all’encefalografia frazionata, J. Bull presenta, per la prima volta in dettaglio, il nuovo sistema per la “soft tissue radiology of the brain”. E’ la nascita della tomografia computerizzata e la fine della encefalografia frazionata. Questo congresso segna veramente una data spartiacque nella storia della Neuroradiologia.

1974, Giovanni Ruggiero installa il primo TAC EMI italiano a Bologna. Il secondo viene installato pochi mesi dopo da Salvolini ad Ancona. Seguono quelli dell’Istituto Besta (Passerini), di Verona (Benati), e di Udine (Leonardi). Il TAC installato ad Udine nel 1977 è un Artronix, il primo sistema della terza generazione, con possibilità di sezioni sottili e ricostruzioni multiplanari.

1975, Giovanni Ruggiero viene eletto Presidente della ESNR – European Society of Neuroradiology; successivamente ne verrà nominato Presidente Onorario.

1975, la Bracco brevetta lo Jopamidolo, il primo contrasto jodato non-jonico di pratico e semplice uso (viene presentato in soluzione stabile). E’ un successo mondiale che dura ancora oggi. L’impiego dei contrasti non-jonici, iniziato con la Metrizamide (Nygaard, Oslo; 1973), determina un incredibile miglioramento in tutte le indagini neuroradiologiche: cambia radicalmente la mielografia, ma anche i vantaggi per l’angiografia sono enormi.

1977, Giuseppe Scialfa, all’Ospedale Niguarda di Milano, inizia le embolizzazioni delle fistole carotido-cavernose con i palloncini staccabili di Debrun.

1980, Francesco Galligioni, Presidente della AINR, presiede a Firenze il primo congresso annuale di Neuroradiologia.

1981, Angelo Passerini organizza e presiede a Milano il X Congresso della ESNR.

1982, Giovanni Di Chiro, da molti anni al National Institutes of Health (NIH) di Bethesda, organizza e presiede a Washington il XII Symposium Neuroradiologicum. Più avanti si capirà perchè considero questo avvenimento un fatto importante anche per la Neuroradiologia Italiana.

1983, Guido Guglielmi presenta al Congresso AINR di Bari i primi risultati sperimentali dell’elettrocoagulazione. Questa sua ricerca lo porterà a presentare al Symposium Neuroradiologicum di Londra la proposta di embolizzazione degli aneurismi endocranici con spirali staccabili. La ricerca relativa, che ha avuto un grandissimo successo mondiale, viene sviluppata da Guglielmi all’Università di Los Angeles dove egli si trasferisce verso la fine degli anni ’80. Oggi che i GDC coils rappresentano la nuova frontiera della Neuroradiologia terappeutica, pochi ne ricordano la prima embrionale presentazione al Congresso Italiano di Bari.

1983, Giuseppe Scialfa e Giuseppe Scotti, a Milano presso il Centro diagnostico S.Pio X, installano la prima risonanza magnetica italiana.

1983, Dopo decenni dalla nascita della nostra disciplina finalmente vengono messe a concorso le prime quattro Cattedre universitarie di Neuroradiologia, che costituiranno il nucleo della nuova Neuroradiologia universitaria: Torino: Gianni Boris Bradac; Napoli: Raffaele Elefante e Francesco Paolo Bernini; Catanzaro: Kurt Pardatscher.

1983 L’Ansaldo di Genova apre una branca biomedicale e costruisce un primo prototipo di tomografo RM, resistivo da 0,15 Tesla, che nel 1984 viene installato per validazione nel Servizio di Neuroradiologia dell’Ospedale San Martino di Genova (Prof. Marco M. Rosa). Si tratta della prima macchina RM operante in un ospedale pubblico italiano. Successivamente, nel 1985, l’Ansaldo costruisce un sistema superconduttore da 0,5 Tesla, installato all’Università dell’Aquila (Prof. Roberto Passariello). Questo sistema ha rappresentato il massimo sforzo della industria Italiana in questo settore. Nonostanta la buona impostazione di base, ha avuto una distribuzione limitata (5 apparecchi) contribuendo soprattutto alla dimostrazione delle difficoltà che un produttore relativamente piccolo può avere nel settore radiologico di oggi senza dimensioni produttive, commerciali e potenzialità di ricerca a livello mondiale.

1984, A Udine, in occasione del Congresso della SNO (Presidente Leonardi), si riuniscono i neuroradiologi Italiani e deliberano un nuovo statuto, registrato dal notaio Cutrupia, per la Associazione Italiana di Neuroradiologia (AINR). Uno statuto moderno voluto dal Presidente Calabro’ per consentire alla Associazione una gestione anche economica autonoma.

1985 Gaetano Salvatore (Preside della Facoltà di Medicina di Napoli) inserisce la Neuroradiologia fra le materie del Corso di Laurea in Medicina e Chirugia, Area delle Scienze Neurologiche. E’ il riconoscimento ufficiale del valore della Neuroradiologia come disciplina e del suo interesse anche per tutti i medici, la Neuroradiologia esce dal “ghetto” dell’insegnamento riservato agli specialisti. I Reparti universitari indipendenti sono oggi 8, mentre le sezioni aggregate sono 7.

1985, Ugo Salvolini organizza ad Ancona il II Corso della ESNR (ECNR).

1985, L’Asseblea dei soci AINR delibera in occasione del Congresso di Alghero, su proposta di Scialfa, l’adozione del Journal de Neuroradiologie come giornale ufficiale.

1987, viene messa a concorso la quinta Cattedra universitaria di Neuroradiologia, all’Università di Roma: Luigi Bozzao.

1987, Marco Leonardi organizza e presiede a Udine il XIV Congresso della ESNR. Per la prima volta viene anche organizzato un Advanced Course che precede il Congresso (Artificial Intelligence, MRI).

1988, Marco Leonardi fonda la Rivista di Neuroradiologia (figura 5) che nel 1991 viene eletta Organo Ufficiale della Associazione Italiana di Neuroradiologia.

1990, Giuseppe Scotti organizza a Milano il VII Corso ECNR.

1991, La Gepin-Generale per l’Informatica di Roma realizza un prototipo di tomografo RM a basso campo, permanente a 0,22 Tesla, che viene installato per la validazione presso il Servizio di Neuroradiologia dell’Ospedale di Udine (Leonardi). L’apparecchio, per quanto interessante e poco costoso, incontra le difficoltà già evidenziate dall’esperienza della Ansaldo.

1993, Ugo Salvolini e Marco Leonardi vengono eletti rispettivamente Presidente e Segretario Generale della ESNR, è la prima volta che due italiani entrano insieme nel Executive Board della ESNR.

1995, il CUN, Consiglio universitario Nazionale, approva la proposta di modifica dello statuto della Scuola di specializzazione in Radiologia, che diventa a due indirizzi: Scuola di specializzazione con indirizzo in Radiologia Diagnostica e Terapeutica o indirizzo in Neuroradiologia. I primi corsi pero’, per le difficoltà dell’iter burocratico, potranno forse iniziare solo con l’anno accademico 1996-97.

1996, Giuseppe Scotti è incaricato dell’organizzazione del XXII Congresso della ESNR, a Milano.

1998, Marco Leonardi è incaricato dell’organizzazione del XV ECNR. Dopo il periodo anni 40-50 che ha visto la Neuroradiologia Svedese come riferimento mondiale, si sviluppano i rapporti preferenziali che hanno sempre legato gli Italiani ai Francesi e che iniziano con il passaggio di Ruggiero da Stoccolma a Parigi e con la frequentazione del suo reparto all’Ospedale Saint’Anne, esemplare per noi italiani e per la Francia stessa. Un primo Convegno Italo-Francese nel 1973 è stato organizato a Capri (A. Calabrò, F. Smaltino e J. Metzger), rinnovato nel 1991 a Lione (J.-C. Froment & M. Leonardi) e nel 1993 ad Ancona (U. Salvolini & C. Raybaud).


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