Anno X - N. 4 - Agosto 1998
ASSOCIAZIONE ITALIANA di NEURORADIOLOGIA
Seduta del Consiglio Direttivo dell’AINR
L’AQUILA
25-06-1998
Presenti:
G.C. Dal Pozzo (Presidente), C. Andreula, M. Leonardi,
M. Longo, C. Fonda, M. Gallucci, S. Cirillo, N. Colombo,
S. Perini, M. Savoiardo.
Assenti giustificati: A. Carella (Past-President), F.
Triulzi, P. Tortori Donati M.
Ospiti invitati, ma assenti: R. Ruggiero, G. Grossi (Rappresentanti
sindacali dell’Snr).
Ospiti invitati: R. Elefante (Presidente del Collegio
dei Professori di Neuroradiologia), U. Salvolini (Past
President della Societ½ Europea di Neuroradiologia).
Ospite invitato dal Presidente: V. Branca.
Ordine
del giorno
1. Comunicazioni
del Presidente
2. Varie
ed Eventuali
A. Borse
di Studio
SAVOIARDO comunica la richiesta di borsa di studio presentata
dalla dr.ssa CAPPELLINI, attualmente dirigente di I livello
presso l’Ospedale di Firenze per uno stage presso l’Istituto
di Neuroradiologia di Amsterdam diretto dal prof. Valk.
Il CD dopo aver ascoltato il controllo di proponibilit½
eseguito da SAVOIARDO, responsabile del settore, d½ parere
favorevole.
B. Prossimi
Congressi Nazionali dell’AINR
Il PRESIDENTE d½ lettura della lettera inviatagli da BELTRAMELLO
che si candida per l’organizzazione di un prossimo Congresso
Nazionale dell’AINR. Il CD recepisce la proposta e l’accoglie
con entusiasmo, ma decide di affidare al prossimo Consiglio
Direttivo che verr½ eletto a dicembre 1998 la scelta di
attribuzione di data. Nel frattempo si congelano al 2001
le assegnazioni di data dei prossimi Congressi Nazionali
e dei Congressi di Neuroradiologia Pediatrica.
C. Congresso
Nazionale Congiunto con la Società Italiana di
Neurochirurgia
Il PRESIDENTE legge la richiesta ufficiale pervenutagli
dalla Societ½ Italiana di Neurochirurgia di organizzare
nel 2000 un Congresso Nazionale Congiunto. Il segretario,
ANDREULA, ricorda l’esistenza di un precedente invito
palesato dalla SIRM per un Congresso Nazionale Congiunto
con tutte le Societ½ aderenti alla futura Federazione
Radiologica.
Il
C.D. rinvia anche questa decisione al prossimo costituendo
Consiglio Direttivo dell’AINR e nel frattempo invita il
PRESIDENTE a rispondere, assicurando alla Societ½ di Neurochirurgia,
l’organizzazione di una giornata comune di neuroradiologi
e neurochirurghi su un tema comune.
D. Accesso alla Dirigenza Medica
di II Livello: Equipollenza
Il PRESIDENTE riferisce sull’incontro avvenuto sul tema
dell’equipollenza con i Componenti della Commissione nominata
dal Ministero della Sanit½ e della disponibilit½ degli
stessi a sostenere la richiesta dell’AINR di ripristino
della equipollenza nei due sensi: radiologi con anzianit½
in radiologia che possono accedere alla Dirigenza Medica
di II livello di Radiologia e Neuroradiologia, e neuroradiologi
con anzianit½ in neuroradiologia che possono accedere
alla Dirigenza Medica di II livello di Radiologia e Neuroradiologia.
La decisione ufficiale dovrebbe essere presa entro la
fine dell’anno dal Responsabile presso il Ministero della
Sanit½, dr. D’Ari.
Si invita il PRESIDENTE ad inviare una lettera circolare
a tutti i Responsabili delle U.O. di Neuroradiologia di
esercitare pressioni direttamente o indirettamente, con
l’invio di fax o di lettere ufficiali.
Nel contempo si decide che l’AINR finanzier½ l’azione
legale che intraprenda un candidato neuroradiologo che
venga escluso dalla graduatoria di accesso alla Dirigenza
Medica di II livello in Radiologia, avendo presentato
esclusivamente anzianit½ di servizio in un Servizio Autonomo
di Neuroradiologia. Questa decisione sar½ pubblicata con
la dovuta enfasi sul prossimo Bollettino.
E. Congresso dell’SNR sui carichi di lavoro
BRANCA invitato dal PRESIDENTE dichiara che l’SNR ha chiesto
dati sui Carichi di Lavoro a Servizi di Radiodiagnostica
e a 2 Servizi di Neuroradiologia (Ancona e Milano Niguarda).
Utilizzando tali dati è stato delineato da una Societ½
di Servizi, la SAGO, un indice di produttivit½ che al
controllo eseguito da BRANCA, responsabile regionale neuroradiologo
dell’SNR, non si è rilevato aderente alle esigenze di
un servizio efficiente di Neuroradiologia. «Si corre il
rischio, afferma BRANCA, che tali dati rivestano valore
nazionale e diventino standard di qualit½. Sarebbe utile
pertanto approntare un documento pi÷ aderente alla realt½
neuroradiologica».
Alla luce di un precedente studio eseguito per conto e
finanziato dall’AINR da parte di una Societ½ di Servizi
esperta nel campo, la ZORZET, il CD incarica il PRESIDENTE,
e i due responsabili nazionali dell’AINR in seno all’SNR,
R. RUGGIERO e GROSSI di verificare tali dati assunti dall’SNR
e di confrontarli con le risultanze gi½ prodotte, affinché
i risultati conclusivi siano adeguati alle esigenze della
SIRM e dell’AINR.
F. Symposium Neuroradiologicum di Philadelphia
Il
PRESIDENTE riporta la lettera ricevuta da Schumacher,
delegato nazionale della Societ½ Germanica di Neuroradiologia
presso la WFNRS esprimente critiche sull’organizzazione
del Symposium ridotto ad appendice del congresso Nazionale
della Societ½ Americana di Neuroradiologia.
LEONARDI comunica al CD che per ridurre questo inconveniente
la Societ½ Europea di Neuroradiologia ha deciso di non
tenere il Congresso nel 2002 per dare il massimo supporto
al Prof. Picard convogliando tutte le energie sul Simposio,
inoltre la stessa proposta viene fatta a tutte le Societ½
nazionali europee i cui Presidenti sono stati invitati
ad un’apposita riunione in occasione del prossimo Congresso
di Lisbona per discutere dell’argomento.
SAVOIARDO aggiunge che durante il Symposium Neuroradiologicum
di Philadelphia è stata convocata una riunione ristretta
del Comitato Direttivo senza coinvolgimento dei rappresentanti
nazionali.
Dopo lungo dibattito di fatto concordante sui dubbi proposti
da Schumacher si d½ mandato al PRESIDENTE di redigere
una lettera da inviare al Presidente della WFNRS.
In questa lettera si esprimer½ il pensiero del CD dell’AINR
volto a sottolineare una chiara indipendenza del Symposium
e della WFNRS da qualsiasi Congresso Nazionale, col recupero
delle tradizioni e dei modelli precedenti, che tanto successo
e partecipazione avevano ottenuto.
Inoltre si auspicher½ a fronte di una iscrizione di costo
rilevante (5 USD per ciascun membro dell’AINR) una pi÷
efficiente informazione sui bilanci, sui programmi da
intraprendere e sulle riunioni a carattere decisionale
svolte e da svolgersi.
G. Soci Onorari
Il PRESIDENTE comunica la sua proposta di individuare
e di premiare nell’ambito del prossimo congresso nazionale
dell’AINR che si terr½ a Firenze soci dell’AINR, di lunga
militanza neuroradiologica, ritenuti benemeriti e di consegnare
loro una targa ricordo e di ordinarli Soci Onorari. Il
CD approva. Il PRESIDENTE e il CD proporranno all’Assemblea
Ordinaria dei Soci i prescelti, con successiva votazione
di approvazione.
H. Gruppo di Studio sulla RM funzionale e spettroscopica
Il Segretario ANDREULA legge la proposta di istituzione
di un Gruppo di Studio sulla Risonanza magnetica funzionale
e spettroscopica suggerita da PELLICCIOLI, e ne affida
allo stesso la responsabilit½.
PELLICCIOLI presenta la richiesta di patrocinio di un
Convegno da tenersi a Perugia nel maggio 1999 su RM funzionale,
diffusione, perfusione e spettroscopia nell’ambito degli
incontri «Fisica e Radiologia». Il CD concede il patrocinio
dell’AINR e invita GALLUCCI, quale Responsabile di Corsi
e Convegni, di occuparsi con PELLICCIOLI dell’evento.
GALLUCCI ricorda la scarsa informazione da parte dei Soci
sulle date dei Corsi e Convegni di interesse neuroradiologico.
Il CD ricorda ai Soci l’utilit½ di accedere ad un riferimento
centralizzato per evitare sovrapposizioni di eventi, di
date e di argomenti, pur nel rispetto dell’assoluta autonomia
di organizzazione.
I. Soci
giovani
Il
PRESIDENTE riporta una lettera ricevuta da alcuni Soci
giovani riguardante l’istituzione di un Gruppo di Lavoro
dei Soci AINR giovani. Dopo ampio dibattito il CD decide
di non accogliere la proposta, visto che le prerogative
suggerite sono il palinsesto di tutta l’attivit½ svolta
da questo Consiglio Direttivo e dai precedenti. La sensazione
di avere in second’ordine programmi quali l’occupazione
giovanile, la specializzazione, l’accesso alla Dirigenza
Medica di I livello scaturisce dai magri risultati che
si vanno ottenendo, dovuti non tanto all’ignavia, ma allo
scenario del mondo del lavoro di questo periodo, avaro
per tutti, e per tutti i livelli. Comunque il CD conclude
affermando che è sempre bene tenere conto delle istanze
della base e adoprarsi con maggiore e rinnovato impegno
al raggiungimento di obiettivi, che producano almeno la
sensazione di non essere trascurati.
J. C/c postale intestato all’AINR
Il CD delibera l’apertura di un c/c postale intestato
all’AINR con delega al PRESIDENTE e al TESORIERE, per
ovviare ai problemi inerenti il pagamento delle quote
sociali.
Essendo la sede ufficiale dell’AINR a Bologna, si occuper½
dell’apertura di questo conto LEONARDI che col½ risiede.
La riunione del CD termina alle ore 19.
Nota del Segretario
Dopo l’invio del verbale ai componenti del Consiglio Direttivo
riceviamo dal rappresentante sindacale dell’AINR presso
l’SNR, GROSSI, la seguente comunicazione come chiarimento
del problema «Congresso dell’SNR sui carichi di lavoro».
«– Lo studio sulla metodologia atta a valutare la
produttivit½ ha avuto parte propositiva nell’SNR ed operativa
SIRM (SNR per identit½ delle persone); al tempo – 1996
– noi avevamo gi½ presentato il ns studio ZORZET.
– Le commissioni non prevedevano la presenza di Neuroradiologi:
Bartolozzi, Dalla Palma, Vimercati, Drudi, Grassi, David.
– I dati sono stati massificati nella logica delle
"identit½" tra esami di radiodiagnostica e neuroradiologia
(programma Passariello-nomenclatore SIRM): tuttavia la
cosa era stata "teoricamente" chiarita nel senso che si
era detto che la massificazione era corretta se si trattava
di reparti aggregati mentre non era valida per quanto
riguarda i Servizi autonomi di Neuroradiologia (per i
quali valeva la rilevazione ZORZET).
L’adesione del Niguarda e di Ancona (mi auguro, in quanto
volontaria) dovrebbe aver chiarito il problema a monte.
– Il sistema adottato da SNR-SIRM ha evidenziato
come il sistema dei "pesi" sia operativamente valido e
fornisce dati omogenei per gli ospedali grandi-medio-piccoli;
è un sistema esportabile che potrebbe essere applicato,
con le dovute esplicitazioni e chiarimenti anche ai Servizi
autonomi di Neuroradiologia.
Si potrebbe quindi prevedere un contatto tra ZORZET (che
ha il materiale) e SAGO per estrapolare correttivi adeguati
per la Neuroradiologia, accettando un metodo di valutazione
comune. Il fatto che lo studio non fosse applicabile ai
Servizi autonomi di Neuroradiologia era stato esplicitato
(scritto) da Vimercati e mi auguro che compaia nella stesura
definitiva del Radiologo (prossimo venturo, gi½ stampato)
onde evitare equivoci; mi auguro che Branca, diretto interessato,
abbia seguito la cosa onde evitare inutili rincorse "al
recupero"; meglio pensarci prima».
Prossima
riunione del CD 15.9.1998
a FIRENZE.
Bando
e regolamento borse di studio AINR
Scadenza al 31 ottobre 1998
Il
30 aprile ed il 31 ottobre di ogni anno sono le scadenze
entro cui devono essere presentate le richieste di borse
di studio.
Sono bandite:
-
borse di studio di formazione, destinate ai colleghi che
intendono frequentare un centro italiano o straniero per
apprendere una tecnica o approfondire le conoscenze in
un particolare campo della neuroradiologia;
- borse di studio di ricerca, destinate ai colleghi che
intendono svolgere presso un centro italiano o straniero
un programma di ricerca ben definito e concordato.
L’entit½ del finanziamento concesso terr½ conto delle
spese di viaggio e di soggiorno previste, ma non potr½
superare, neppure per soggiorni prolungati all’estero,
i 5 milioni.
Le domande dovranno essere indirizzate al Presidente della
AINR, ed inviate al Presidente stesso ed al Consigliere
responsabile delle borse di studio e dei premi, corredate
da:
- descrizione del progetto di studio o del programma di
ricerca, luogo dove si intende svolgerlo, data di inizio
e durata, spese prevedibili, entit½ della borsa richiesta;
- lettera del caposervizio di conferma od autorizzazione
allo svolgimento del progetto o programma di ricerca (necessaria
per strutturati o borsisti);
- eventuale lettera del caposervizio della sede che si
intende frequentare o dove si intende svolgere il programma
di ricerca, dimostrante la sua accettazione;
- curriculum vitae del richiedente, con indirizzo, telefono,
fax.
Possono presentare domanda tutti i soci ordinari della
AINR, di et½ inferiore ai 40 anni, soci da almeno un anno,
in regola con la quota di iscrizione.
Il socio che ha gi½ goduto di una borsa di studio non
può presentare richiesta di un’altra borsa per 3 anni.
Finanziamenti per partecipazione a congressi, anche se
ottenuti attraverso la AINR, non costituiscono un vincolo
che impedisca l’assegnazione della borsa.
Il pagamento della borsa avverr½ all’inizio del periodo
di borsa di studio o nell’imminenza della partenza del
socio per la sede dove trascorrer½ il periodo di borsa
di studio. Qualora il socio non ne usufruisse entro un
anno dall’assegnazione, il suo diritto alla borsa decade
a meno che vi siano cause per il ritardo ritenute valide
dal Consiglio Direttivo della AINR.
La concessione delle borse di studio sar½ deliberata dal
Consiglio Direttivo nella prima riunione successiva alla
scadenza del bando; la concessione o la mancata concessione
della borsa di studio saranno prontamente comunicate al
candidato.
Al termine della borsa di studio, il borsista dovr½ inviare
al Presidente della AINR ed al Consigliere responsabile
delle borse di studio e dei premi una relazione, che potr½
essere pubblicata sul bollettino della Associazione.
Eventuali pubblicazioni scaturite dalla borsa di studio
dovranno essere segnalate. Il borsista potr½ essere invitato
a presentare una breve relazione al successivo Congresso
Nazionale della AINR.
Fondi residui, destinati inizialmente a borse di studio
e non assegnati, potranno essere destinati dalla AINR
al finanziamento di partecipazioni a congressi, premi
o altri scopi.
In particolare, quest’anno, il Consiglio Direttivo dell’AINR
si riserva la possibilit½ di finanziare la partecipazione
dei giovani neuroradiologi al Congresso Nazionale di Firenze
in dicembre.
Dr Mario Savoiardo
Istituto Nazionale Neurologico "Carlo Besta"
Servizio di Neuroradiologia
Via Celoria, 11 - 20133 Milano
Dibattito sul programma
Milano,
14 settembre 1998
Caro
Marco,
mi scuso come sempre per il ritardo nell’inviarti qualche
commento e riflessione al tuo programma per la Presidenza
1998-2000.
A questo punto penso che avrai ricevuto le opinioni probabilmente
di quasi tutto il direttivo, credo per lo pi÷ concordanti
con il tuo disegno ed hai provveduto a pubblicare con
tempestivit½ l’opinione discordante di Pepe.
Appartenendo alla generazione dei "giovani" – che progressivamente
e tristemente si avviano ad esserlo sempre meno - sento
sia nella tua impostazione che in quella di Pepe ancora
un che di viscerale – ed ideologico – nei confronti di
alcuni problemi di base della nostra identit½, primo fra
tutti il rapporto con la Radiologia, derivanti sicuramente
dalla dura battaglia che la vostra generazione e quella
che vi ha preceduto dei Padri Fondatori ha dovuto sostenere
per guadagnarsi sul campo la proprio identit½.
Sicuramente favorito dalla realt½ locale, mi rendo ben
conto, diversa e particolare rispetto a quella italiana,
ma credo anche come altri miei pari et½ favorito dal fatto
di avere avuto gi½ la minestra scaldata, non ho mai sentito
la necessit½ di dover dimostrare qualche cosa a qualcuno
se non a me stesso attraverso la mia professionalit½.
Ho sempre pensato che prima di tutto, prima delle associazioni,
delle corporazioni, delle definizioni esistiamo noi stessi
con il nostro lavoro e la nostra capacit½ di interpretarlo
al meglio o come accade per i migliori di ri-interpretarlo,
poiché (capisco che è una affermazione pericolosa) in
realt½ ogni limite e confine posto nella attivit½ del
singolo è artificioso e ognuno deve fare le cose che sa
fare meglio, o per converso le cose – le attivit½ professionali
in un lavoro di grande responsabilit½ come il nostro –
devono essere fatte da chi le sa fare.
Quando si superano tatticismi e politicismi ogni radiologo
nelle quotidiana routine non può che essere contento di
non doversi occupare di ciò che non sa fare e potersi
– finalmente – limitare alle cose che ha scelto di fare.
Possiamo discutere come abbiamo fatto nei precedenti 30
anni se siamo pi÷ radiologi, neurologi, neurochirurghi,
ma ovviamente non ne verremo mai a capo se non ci convinciamo
di essere neuroradiologi e basta senza nessun complesso
di inferiorit½ da parte degli ex neurologi che ritenevano
la radiologia una derivazione burina della fotografia
o degli ex radiologi che si sentono insicuri perché in
fondo loro un esame neurologico non lo sanno proprio fare.
Insomma impariamo a considerarci neuroradiologi, perché
non c’è decreto che possa cancellare dalla realt½ di fatto
una professione viva, moderna, esercitata da pi÷ di 500
persone a tempo pieno in Italia. Queste persone vanno
però convinte che l’importante è credere nella loro identit½
e che non devono andare a cercarsela altrove, la neuroradiologia
sono loro: l’unica cosa che possiamo chiedere loro è di
essere sempre pi÷ bravi, sempre pi÷ professionali perché
è solo così che si dimostra quanto di loro c’è bisogno.
Tornando al merito del tuo programma, la tua analisi è
- come sempre - lucida e per quanto mi riguarda condivisibile,
vi è però questo sottofondo di atmosfera da ritirata di
"anche se doloroso veniamo a patti con il nemico" che
non mi sento di condividere. Se la soluzione giusta, e
probabilmente in questo frangente l’unica percorribile,
è quella di cercare un rapporto diverso con i Radiologi,
questo può solo essere fatto se prima di tutto noi crediamo
in noi stessi e nel nostro futuro – indipendentemente
– da loro, altrimenti è inevitabile l'impressione di cedere
le armi. Personalmente sono poi d’accordo con Pepe nel
non credere che bisogna cercare questo "nuovo" rapporto
percorrendo le solite vecchie strade dei patti e delle
promesse cosiddette politiche, ma casomai essendo realmente
presenti alla loro attivit½: sono convinto che con tutte
le sue difficolt½ l’esperienza dei Perona ha valso molti
pi÷ crediti alla maturazione della Neuroradiologia che
i vari tentativi di compromessi politici. Dobbiamo essere
presenti a pieno titolo al loro Congresso Nazionale che
deve diventare un RSNA italiano dove la Neuroradiologia
è presente e fatta finalmente da noi, dobbiamo essere
presenti nella formazione neuroradiologica del radiologo
di base, quello che ha TC ed RM ma che non potr½ mai avere
la neuroradiologia perché lavora nel piccolo ospedale
dove non manca solo la neurochirurgia, ma magari anche
la neurologia. Dobbiamo essere iscritti alla SIRM e partecipare
alla loro attivit½ societaria. Ma tutto ciò deve avvenire
dal basso, non come semplice accordo politico perché altrimenti
non funzioner½ mai e soprattutto se vogliamo raggiungere
finalmente un rapporto pacato fatto di mutuo rispetto.
So che dell’universit½ si può parlare poco perché è materia
del Collegio dei Professori, entit½ esoterica, piccolo
club temo assolutamente fine a se stesso, ma io spero
che finalmente dopo decine di anni di illusioni il Decreto
Berlinguer porti ad una svolta sostanziale. Si potr½ dire
che per noi non cambia nulla poiché a livello delle singole
Facolt½ la forza è sempre dei radiologi, a me – sicuramente
mi illudo – sembra una rivoluzione copernicana, poiché
anzitutto non è vero che proprio in tutte le universit½
i neuroradiologi non hanno voce in capitolo e secondariamente
è molto pi÷ semplice dimostrare il valore e la necessit½
del neuroradiologo nella singola Facolt½ piuttosto che
dover inseguire il frustrante carrozzone dei concorsi
nazionali dai quali saremmo comunque e sempre esclusi.
In sostanza condivido la tua analisi ed in definitiva
anche le tua scelta di un rapporto diverso con la Radiologia,
ma non ne condivido le modalit½ e ho cercato di spiegarti
cosa intenderei io per un rapporto diverso. Condivido
infine che anche i Consiglieri si pronuncino pubblicamente.
Per quanto mi riguarda non ti farò mancare il mio voto
che sar½ tanto pi÷ convinto tanto pi÷ sentirò che questa
"nuova" via non sar½ solo dettata da un disperato tatticismo.
Io non penso tuttavia di candidarmi nuovamente per il
Consiglio Direttivo, sei anni credo siano pi÷ che sufficienti
e penso sia giusto dare la possibilit½ ad altri, possibilmente
ancora pi÷ giovani, di entrare con il giusto entusiasmo
nel Direttivo. È una rinuncia che tuttavia mi auguro transitoria,
come un periodo di necessario distacco per vedere le cose
anche dal di fuori, punto di vista fondamentale in tutte
le cose della vita.
Un saluto affettuoso,
Fabio Triulzi
* * *
San
Giovanni Rotondo, 7 settembre 1998
Chiarissimo
Professore,
in riferimento alla lettera da Lei spedita a tutti i soci
dell’AINR riguardo i problemi della Neuroradiologia Italiana
ed il programma della prossima Presidenza (1998-2000),
Le scrivo per dirLe che sono pienamente in accordo con
la sua analisi. Sono stato peraltro sempre convinto di
quelle che sono le sue attuali riflessioni ed ipotesi
di lavoro (gi½ dall’89, anno in cui mi iscrissi all’AINR),
ma non ho avuto mai il coraggio di renderle pubbliche,
conscio di essere in minoranza. Questa mia convinzione,
probabilmente, deriva dal fatto di non essere nato professionalmente
come neuroradiologo. Sono infatti un radiologo che da
circa 10 anni si interessa pressochè esclusivamente di
Neuroradiologia, lavorando peraltro in un centro tra i
pi÷ validi in Italia. Le ricordo a tal proposito che l’Ospedale
in cui lavoro è provvisto di divisioni molto attrezzate
di Neurologia, Neurochirurgia, Neuropsichiatria infantile,
e che il Dipartimento di Diagnostica per Immagini (in
cui è inserita la Neuroradiologia) consta di attrezzature
per gran parte utilizzate per esami neuroradiologici:
4 TC di cui 2 dotate di tecnica spirale, 3 RM (è in arrivo
un 3 Tesla dedicato alla ricerca in Neuroradiologia),
1 angiografia (altre 2 sono di prossima installazione).
Quando qualche anno fa mi interessavo di Radiologia generale
non riuscivo a comprendere le motivazioni del distacco
della Neuroradiologia dalla Radiologia. Avvicinandomi
alla Neuroradiologia ed in particolare frequentando corsi
e congressi neuroradiologici ho potuto apprezzare l’impostazione
di studio e di lavoro dei neuroradiologi che hanno sempre
creduto ad una radiologia d’organo. Per questo motivo
la Neuroradiologia nata come disciplina d’organo può essere
un esempio ed un riferimento per i Radiologi.
Lo stato attuale ed il futuro della Neuroradiologia italiana,
come risulta dalla sua analisi, non appare particolarmente
rosea nonostante i neuroradiologi italiani non abbiano
nulla da invidiare professionalmente ai colleghi radiologi.
È ora pertanto di cercare una collaborazione con i Radiologi
e di partecipare attivamente alla realizzazione della
federazione delle societ½ radiologiche. Se infatti si
continuasse a non accettare la realt½ le conseguenze per
il futuro della Neuroradiologia italiana sarebbero disastrose.
A tal proposito, in virt÷ della scarsa collaborazione
tra radiologi generali e neuroradiologi, il Congresso
Nazionale di Radiologia (nel maggio scorso a Milano) ha
presentato nel suo vasto programma solo 2 - 3 relazioni
di Neuroradiologia, penalizzando in tal modo centinaia
di radiologi che non hanno la fortuna di lavorare in centri
di Neuroradiologia ma che ogni giorno lavorano in centri
dotati di TC, RM, angiografia utilizzati soprattutto per
esami neuroradiologici.
Di contro le recenti nomine a Professore Associato di
due colleghi che si interessano di Neuroradiologia, Roberto
Floris e Cesare Colosimo, dimostrano l’ampia disponibilit½
dei colleghi radiologi, a conferma ulteriore delle sue
tesi.
Sono quindi convinto della bont½ della Sua proposta e
pertanto spero che il mio voto per Lei possa contribuire
alla realizzazione di una Neuroradiologia pi÷ forte, pi÷
responsabile, meno ambigua. Sono anche in accordo circa
la necessit½ di un consiglio direttivo programmatico e
per questo sono anche disponibile, qualora possibile,
a ricoprire un ruolo in esso in qualit½ di consigliere
od anche di titolare di una sezione di studio.
Con i migliori saluti
Tommaso Scarabino
* * *
Messina,
17 settembre 1998
Cari
Soci,
ritengo opportuno sottoporvi brevemente i motivi che mi
spingono a riproporre la mia candidatura come consigliere
nelle prossime elezioni per il rinnovo delle cariche societarie.
In primo luogo condivido pienamente il programma di Marco
Leonardi, espresso nella sua lettera del 4.6.98, specialmente
riguardo ai rapporti di pi÷ stretta collaborazione con
i Radiologi .
Io credo che si debba cercare di fugare ogni ambiguit½
che certamente sino ad ora ci ha solamente nuociuto.
Faccio parte da molti anni di un Istituto di Radiologia
nel quale ho sempre avuto una precisa collocazione grazie
alla formazione clinica specifica che possiedo (sono anche
specialista in neurochirurgia) e credo di non avere mai
avuto dei problemi con i colleghi con i quali, anzi, giornalmente
ho instaurato un ottimale rapporto di collaborazione che
ha giovato notevolmente alla ottimizzazione del lavoro.
Dobbiamo ricordare che per un giovane oggi è impossibile,
in quanto illegale, ottenere una doppia specializzazione,
pertanto le nuove leve di neuroradiologi giungeranno esclusivamente
da scuole di Radiologia che hanno frequentato obbligatoriamente,
in quanto remunerate, per almeno quattro anni.
Gi½ da solo questo determina una scelta obbligata a meno
che non si ritenga utile, e credo che gi½ sia avvenuto
non so quanto opportunamente, arruolare come neuroradiologi
giovani neurologi o neurochirurghi che indubbiamente sono
meno affini alla nostra disciplina.
Ritengo, inoltre, che la gestione in comune con i Radiologi
di tutte le apparecchiature di nostra specifica competenza
è e sar½ sempre pi÷ diffusa, anche per pratici motivi
economici, e pertanto l’allontanamento dall’ambito radiologico
non può che danneggiarci.
Va aggiunto ancora che, data la introduzione dell’indirizzo
specifico di Neuroradiologia nella specializzazione in
Radiologia diagnostica, fatto certamente positivo, renda
necessaria una pi÷ assidua collaborazione paritetica tra
gli Universitari del nostro gruppo con quelli di Radiologia
per l’attivazione in tempi brevi di tale normativa che,
diversamente, potrebbe diventare lettera morta.
Altro punto che ritengo importate è quello di una maggiore
rappresentativit½ di neuroradiologi interventivi in seno
al consiglio direttivo.
Credo che la caratteristica pi÷ peculiare che differenzia
oggi un Neuroradiologo da un Radiologo sia proprio la
capacit½ del primo ad effettuare la navigazione intravascolare
intracranica a fini terapeutici.
Non mi risulta infatti che gli aneurismi intracranici
o le MAV siano mai stati trattati, nel nostro paese, da
Radiologi generali e non da Neuroradiologi.
Dobbiamo pertanto, a mio avviso, stressare ulteriormente
tale differenza che ritengo sia il nostro punto di forza
maggiore che impedir½ certamente una fusione o una sudditanza
ai Radiologi
Infine credo che la mia candidatura come neuroradiologo
siciliano, anche interventista, possa rendere pi÷ uniforme
la rappresentativit½ in seno al consiglio direttivo di
tutte le realt½ italiane.
Grazie per l’attenzione e spero condividiate questa impostazione.
Marcello Longo
Resp. Sez. Neuroradiologia
A. Policlinico Universitario, Messina
* * *
Napoli,
15 settembre 1998
Caro
Marco,
ho ricevuto ieri il Bollettino AINR con la lettera di
Scotti e la notizia della candidatura di Palmieri e ho
pensato di inviarti via e-mail una breve nota su tre punti.
1) Innanzitutto voglio esprimere il mio consenso
e sostegno per il Tuo programma e per la candidatura alla
Presidenza AINR.
2) Ritengo che per la neuroradiologia e la radiologia
si stia creando una situazione sempre pi÷ complessa sul
piano organizzativo e gestionale e che vadano difesi con
determinazione i nostri spazi di lavoro e scientifici.
La settimana scorsa sono stato a Stoccolma al meeting
dell’ECTRIMS (perché ci stiamo interessando alla segmentazione
delle lesioni nella sclerosi multipla) e ho visto che
al San Raffaele si è creata una struttura completamente
indipendente (anche per l’attrezzatura) dalla Neuroradiologia
per la studio e la diagnosi della Sclerosi Multipla.
Con questi chiari di luna, con la diffusione dell’MRI
e l’ampia disponibilit½ di fondi impegnati in Italia per
la ricerca neurologica, si rischia una enorme perdita
di spazi. E si rischia cioè che il neuroradiologo finisca
con il fare il "lavoro di base" di screening lasciando
poi al clinico neurologo l’approfondimento diagnostico
strumentale.
Ciò credo che avrebbe riflessi negativi non solo per noi,
ma anche per i pazienti e per il sistema sanitario nazionale
(sul piano dei costi).
3) Sulla base della mia esperienza formativa/lavorativa
di imaging morfologico e funzionale, penso che nell’ambito
di una specializzazione di sistema, il neuroradiologo
debba acquisire, nel suo curriculum formativo, una specifica
competenza esecutiva e diagnostica su tutte le tecniche
di valutazione funzionale (doppler, risonanza magnetica
funzionale e spettroscopica e medicina nucleare - PET/SPET).
In particolare, credo che l’acquisizione di un background
di medicina nucleare (macchine, teoria dei traccianti
e neuroimaging) sia fondamentale per avere chiari le informazioni,
i limiti e le possibilit½ applicative reali delle varie
tecniche e per una gestione integrata delle diverse modalit½
diagnostiche.
Cordiali saluti
Arturo Brunetti
Ulteriori Candidature per il Consiglio
Direttivo AINR
Mino
Andreula
Claudio Fonda
Marcello Longo
Achille Palmieri
Stefano Perini
Paolo Piazza
Giusi Santoro
Sossio Cirillo
Massimo Gallucci
Salvatore Mangiafico
Stefano Perini
Marco Rosa
Tommaso Scarabino
Mario Savoiardo
Premio
Maurizio Bracchi
La
commissione del Premio in memoria del Dr Maurizio Bracchi
(Consuelo Valentini Bracchi, Alberto Bracchi, Mario Savoiardo,
Giuseppe Scotti, Giuliano Avanzini, Gianni Broggi, il
Presidente, il Segretario ed il Tesoriere in carica della
AINR ed il Presidente del Congresso Nazionale della AINR
dell’anno in corso) bandisce il Premio Maurizio Bracchi
1999 di 12 milioni di lire.
Il Premio verr½ assegnato ad un neuroradiologo italiano
al di sotto dei 40 anni di et½ che intenda svolgere una
ricerca ben precisa, in Italia o all’estero, in qualsiasi
campo neuroradiologico; una attinenza con l’epilessia
costituir½ motivo di preferenza.
Le domande, che devono essere compilate seguendo le istruzioni
riguardanti le borse di studio della AINR, devono essere
inviate al Presidente della AINR, entro il 31 dicembre
1998. Qualora le domande non vengano giudicate idonee,
il Premio verr½ assegnato al miglior lavoro neuroradiologico
di autore italiano al di sotto dei 40 anni, pubblicato
nel corso del 1998 su una rivista o in un volume italiani
o stranieri.
Dr Mario Savoiardo
Istituto Nazionale Neurologico
"Carlo Besta"
Servizio di Neuroradiologia
Via Celoria, 11 - 20133 Milano
Servizio
di Neuroradiologia - Ospedale Bellaria - Bologna
Iniziative Autunno 1998 - Sotto il Patrocinio dell’Associazione
Italiana di Neuroradiologia
CORSO LIFE-SAVING IN NEURORADIOLOGIA
Con particolare riguardo alle reazioni avverse da mezzo
di contrasto
Napoli-Bologna, 16-18 ottobre 1998
Venerdì 16 ottobre - Sede: Napoli - Bologna in videoconferenza,
partecipazione libera - Ore 14-19
14.00
Introduzione:
M. Leonardi, Bologna
A. Palmieri, Napoli
14.15 Test di autovalutazione
14.30 Le reazioni avverse da mezzi di contrasto
C. Andreula, Bari
15.00 Anestesia e Rianimazione
L. Occhiochiuso, Napoli
15.30 La identificazione del paziente a rischio e la profilassi
delle reazioni avverse da mezzi
di contrasto
E. Carchietti, Udine
16.00 Le possibilit½ del Neuroradiologo
L. Simonetti, Bologna
16.30 Coffee break
17.00 Il ruolo del Laboratorio di analisi cliniche nelle
reazioni avverse da mezzi di contrasto
C. Ottomano, Milano
17.30 Il consenso informato e la legge penale
G. Buonocore, Udine
18.00 La colpa professionale nella diagnostica radiologica
P. Roia, Udine
18.30 Discussione
19.00 Chiusura dei lavori
Sabato 17 ottobre, a Napoli - Domenica 18 ottobre, a Bologna
Corso pratico di Life-Saving di otto ore, riservato a
25 partecipanti per sede
8.30 Identificazione e trattamento delle reazioni avverse
da mezzo di contrasto; casi clinici simulati
E. Carchietti, Udine -
M. Leonardi, Bologna
10.30 Coffee break
CORSO
BLS
10.45
Parte teorica: principi della RCP
11.45 Parte pratica: esercitazioni di RCP su manichino
13.15 Colazione di lavoro
14.00 Esercitazioni pratiche di RCP su manichino
17.00 Test di valutazione finale
17.30 Chiusura del Corso
Corso
di aggiornamento
I MATERIALI PER ANGIOGRAFIA DIAGNOSTICA E TERAPEUTICA
Bologna, 21-24 ottobre 1998
Il corso intende favorire l’approfondimento della conoscenza
delle qualit½ dei diversi materiali usati. Accade infatti
frequentemente
che le scelte vengano effettuate non per veri motivi tecnici,
ma piuttosto sulla scorta di esempi o indicazioni ricevute.
Potrebbe pertanto essere di grande interesse per qualsiasi
angiografista, ma soprattutto naturalmente per i pi÷ giovani,
conoscere esattamente con quale criterio siano realizzati
i materiali e quali siano le specifiche qualit½ ricercate
dai costruttori. Il corso, riservato a 50 partecipanti,
si sviluppa in quattro giorni e mette a disposizione di
ogni societ½ produttrice uno spazio temporale adeguato
e proporzionale alla gamma di materiali da illustrare.
Le sedute sono articolate con la presentazione del materiale
sotto forma di lezione teorica e manipolazione al tavolo
da parte di un ingegnere o esperto di prodotto e sono
seguite da discussione. La partecipazione al corso è gratuita.
Mercoledì
21 ottobre 1998, mattino
Tavola rotonda:
A. BENATI, A. BELTRAMELLO, S. PERINI
Criteri di scelta dei materiali di embolizzazione negli
angiomi
Terumo
• Guida idrofila in Nitinol (tecnologia del polimero
M)
• Cateteri idrofili 3/4/5F
• Microguide idrofile (0.010" / 0.016")
• Introduttori valvolati
Mercoledì
21 ottobre 1998, pomeriggio
AB Medica - Balt
• Introduttori
• Cateteri portanti
• Cateteri a flusso Magic e Magic idrofilico
• Cateteri a palloncino staccabile e non staccabile
• Cateteri per angioplastica carotidea (Thèron)
Giovedì
22 ottobre 1998, giornata intera
Boston - Target
• Cateteri diagnostici Nighthawk
• Guide teflonate, idrofiliche, in Nitinol
• Tracker e sue evoluzioni
• Catetere a flusso Spinnaker
• Microguide Dasher e Transend
• Spirali GDC, Berenstein Liquid Coils, Fibered GDC
• Materiale per embolizzazione Contour
• Palloncini staccabili/column
Venerdì
23 ottobre 1998, mattino
Nycomed Amersham
• Palloncini a distacco GVB
• Microparticelle UltraIvalon / UltraDrivalon
• Microcatetere Starfast
• Nuovo Y connector Star - Ketch
• Fili-guida idrofilici Hi-Glide
Venerdì
23 ottobre 1998, pomeriggio
Cordis Italia
• Cateteri diagnostici F4, F5
• Microcateteri a guida
• Microcateteri a flusso
• Cateteri portanti
Sabato
24 ottobre 1998, mattino
Cook Italia
• Cateteri diagnostici F4, F5
• Microcateteri per infusione a guida
• Microcateteri a flusso
• Particelle per embolizzazione
• Set di accesso per angioplastica e stent carotidei
Per
informazioni di carattere scientifico-tecnico rivolgersi
a:
Prof. Marco Leonardi - Servizio di Neuroradiologia, Ospedale
Bellaria - Via Altura, 3 - 40139 Bologna
Tel 051/6225520 – Fax 051/6225785 – Cell
0337/797356 – E-mail: marco.leonardi@centauro.it
Per informazioni di carattere organizzativo, iscrizioni
ai corsi e prenotazioni alberghiere, rivolgersi a:
Noema Congressi, Via Orefici, 4 – 40124 Bologna – Tel
051/230385 – Fax 051/221894 – E-mail:
noema@alinet.it
top